VERSO UNA CAMPAGNA REFERENDARIA “SOCIALE” CON UN QUESITO PER TRIVELLE ZERO

LA CAMPAGNA “STOP DEVASTAZIONI E SACCHEGGIO”. PRESENTATO IL SITO WEB E I VARI SOCIAL, IL QUESITO REFERENDARIO PER “TRIVELLE ZERO”, LE CAMPAGNE CON GLI ARTISTI E L’AUTOFORMAZIONE. BREVE REPORT DELLA RIUNIONE DI IERI A TERMOLI.
 
Ieri, domenica 17 gennaio, a Termoli un centinaio di attivisti di realtà provenienti da varie regioni italiane (Lombardia, Emilia Romagna; Marche; Abruzzo; Molise; Basilicata; Sicilia, Piemonte, Trentino Alto Adige) si sono incontrati per la riunione organizzativa della Campagna “Stop devastazioni e saccheggio dei territori – per i diritti sociali e ambientali”. Altri gruppi sono purtroppo stati purtroppo fermati dalla neve (Campania; Basilicata; Abruzzo).
AssembleaTermoli_17_01_2016
L’ordine del giorno prevedeva:
1)Presentazione del sito della campagna e dei social;
2)Discussione sul quesito referendario “Trivelle zero” per la campagna referendaria “sociale” su ambiente, scuola, lavoro e privatizzazioni.
3)Campagna di autoformazione.
4)Campagna con gli artisti.
All’avvio della riunione un intervento ha ricostruito il percorso seguito (assemblee di Pescara, 24 maggio; Lanciano 16 Agosto; Ancona 4 ottobre) che hanno preceduto l’odierno appuntamento e diversi interventi hanno ribadito la necessità di continuarlo in connessione con le altre realtà sociali per costruire e rafforzare sempre di più le relazioni tra le lotte.
 
1)PRESENTAZIONE DEL SITO DELLA CAMPAGNA E DEI SOCIAL. ADESIONI.
Il sito della campagna è online https://stopdevastazioni.wordpress.com/ così come è online il profilo twitter (stopdevastazioni) e la pagina facebook (stop devastazioni). Email: stopdevastazioni@gmail.com
E’ possibile inviare le adesioni di gruppi, associazioni, movimenti, comitati all’email della canpagna.
E’ stato deciso di creare una redazione di 4-5 persone per contesti territoriali per gestire tutte le attività di comunicazione e l’aggiornamento degli strumenti social. In assemblea sono stati proposti alcuni nomi e altri verranno indicati entro mercoledì.
SitoDevastazioni1
 
2)QUESITO REFERENDARIO “TRIVELLE ZERO” – CAMPAGNA REFERENDARIA SOCIALE
E’ stato presentato il quesito per un’opzione “Trivelle zero” sia in terra che in mare. Un quesito con raccolta di firme tra la popolazione (servono 500.000 firme) per poi andare a votare nel 2017, in una campagna referendaria “sociale” con altri temi come lavoro, scuola e beni comuni. Si rafforzerebbe così la campagna che in varie forme in questi anni sta cercando di far uscire il nostro paese dal devastante mondo degli idrocarburi.
Il quesito sulle trivelle riguarda l’art.4 della legge 9/1991.Questo il testo dell’articolo in questione. In maiuscolo le parti che sarebbero cancellate:
Art. 4 della Legge 9/1991(Divieto di prospezione, ricerca e coltivazione)
1. La prospezione, la ricerca e la coltivazione di idrocarburi e’ vietata NELLE ACQUE DEL GOLFO DI NAPOLI, DEL GOLFO DI SALERNO E DELLE ISOLE EGADI, fatti salvi i permessi, LE AUTORIZZAZIONI e le concessioni in atto, NONCHÈ NELLE ACUQ DEL GOLFO DI VENEZIA, NEL TRATTO DI MARE COMPRESO TRA IL PARALLELO PASSANTE PER LA FOCE DEL FIUME TAGLIAMENTO E IL PARALLELO PASSANTE PER LA FOCE DEL RAMO DI GORO DEL FIUME PO.
Eliminando alcuni riferimenti geografici, rimarrebbe un divieto esteso su tutto il territorio nazionale e sulle aree marine sottoposte all’esclusivo sfruttamento da parte dello Stato Italiano (cioè la piattaforma continentale fino alla delimitazione con gli altri paesi rivieraschi come Croazia, Albania, Malta, Francia, ecc.). Infatti in caso di raggiungimento del quorum il testo risultante sarebbe il seguente:
Art. 4 (Divieto di prospezione, ricerca e coltivazione)
1. La prospezione, la ricerca e la coltivazione di idrocarburi e’ vietata, fatti salvi i permessi e le concessioni in atto.
Il quesito è stato già vagliato da giuristi nazionali.
Il quesito ha convinto i partecipanti. Diversi interventi hanno ribadito quanto già emerso nell’assemblea di Ancona, e cioè di vedere lo strumento referendario come uno dei diversi strumenti con cui lottare. Quindi andare avanti nel percorso di condivisione del Pacchetto referendario “sociale” tenendo conto della necessità di portare avanti le vertenze sui vari piani esistenti ponendo al centro la mobilitazione e la partecipazione popolare. Altri interventi hanno sottolineato di affiancare nella comunicazione del quesito una serie di alternative reali e concrete sulla produzione e sull’uso dell’energia.
Si è deciso di costituire un “gruppo di contatto” di 5-6 persone per proseguire il dialogo con gli altri soggetti sociali per definire la campagna referendaria nei prossimi mesi.
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3)CAMPAGNA DI AUTO-FORMAZIONE
Si è discusso brevemente della campagna di auto-formazione che dovrebbe avvenire in una settimana nei mesi di aprile-maggio. La formazione potrà avvenire a vari livelli e con varie modalità (percorsi di formazione di più giorni; iniziative rivolte a contesti locali/contesti nazionali ecc.) e sarà veicolata in un’unica campagna di comunicazione.
 
4)CAMPAGNA CON GLI ARTISTI
Si è discusso brevemente della campagna di sensibilizzazione con il coinvolgimento degli artisti per la realizzazione di un cartellone di iniziative unico. Le attività dovrebbero essere raggruppate in una settimana nei mesi di aprile-maggio e veicolate in un’unica campagna di comunicazione.
 
La riunione si è sciolta in anticipo per via del maltempo decidendo di approfondire gli ultimi due punti, anche per la definizione di specifici gruppi di lavoro, attraverso una riunione telematica da fare entro fine gennaio con la strumentazione messa a disposizione da Trivelle Zero Marche.
I partecipanti ringraziano gli attivisti di Trivelle Zero Molise per l’impegno profuso nell’organizzazione, la Parrocchia del Sacro Cuore e la Coop. Social Il Noce per l’ospitalità.
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