OMBRINA – ROCKHOPPER PRESENTA UN RICORSO AL TAR

Comunicato stampa del Coordinamento No Ombrina del 7/01/2016

OMBRINA – ROCKHOPPER PRESENTA UN RICORSO. MOSSA AMPIAMENTE PREVISTA, LA NUOVA LEGGE OSTACOLO INSORMONTABILE, RIBALTATI I RUOLI NELLA VICENDA.

IL COORDINAMENTO: INTERVERREMO AD OPPONENDUM, TUTTI GLI ENTI FACCIANO LO STESSO.

Il ricorso al TAR da parte di Rockhopper è una mossa ampiamente prevista e conferma come la nuova norma entrata in vigore il primo gennaio 2016 sia un ostacolo insormontabile al progetto.

 

Tar_OmbrinaL’articolo de Il centro di oggi


Lo scenario più probabile che si profila è il seguente, percorso che di fatto è lo stesso su cui stavamo lavorando in questi giorni noi ma per motivi esattamente opposti, come dichiarato ieri al TG3 della Rai. Chiedere, cioè, al Ministero dello Sviluppo Economico un diniego all’istanza sulla base della nuova norma e, in caso di inerzia del Ministero, intervenire presso il TAR. A quel punto Rockhopper comunque avrebbe fatto ricorso.

Tornando al ricorso già presentato, il Ministero (o il Commissario nominato dal TAR) a questo punto dovrà esprimere un parere negativo all’istanza in base alla nuova legge entrata in vigore il primo gennaio. A quel punto Rockhopper impugnerà il diniego e davanti al TAR solleverà una o più questioni di costituzionalità della nuova norma.
Con questa mossa Rockhopper cercherà anche di vedersi riconosciuti almeno i danni al Ministero per non aver rispettato i termini istruttori dell’istanza, non aver dato, cioè, parere positivo prima dell’entrata in vigore della nuova legge.

Fondamentali potranno rivelarsi a quel punto tutta una serie di ostacoli che avevamo frapposto rallentando l’iter, ad esempio il Parco Marino, visto che lo stesso ministero in conferenza dei servizi lo scorso 9 novembre mise nero su bianco che non aveva avuto il tempo di esaminare il provvedimento in quanto emanato pochi giorni prima. E’ vero che lo Stato ha proposto ricorso alla Corte Costituzionale su questa legge (e lì si vedrà se la norma era o meno compatibile con la nostra costituzione) ma a quell’epoca era vigente e lo è tuttora e quindi andava rispettata dal Ministero.

Rockhopper potrebbe anche cercare anche di evidenziare davanti al TAR un ipotetico contrasto tra norme italiane e quelle comunitarie chiedendo di disapplicare direttamente la norma. Crediamo sia un’ipotesi piuttosto remota.

Il TAR potrebbe rigettare la richiesta oppure mandare tutto alla Corte Costituzionale oppure chiedere un parere direttamente alla Corte di Giustizia sulla congruenza della legge italiana rispetto al Diritto comunitario.

In ogni caso è evidente che la nuova norma abbia bloccato il progetto e che abbia ribaltato i ruoli così come appare chiaro come non sia centrale la questione della sospensione del decorso temporale del Permesso di Ricerca (che comunque sarebbe scaduto tra anni anche senza la sospensione).

Eravamo noi prima a dover fare ricorso al TAR. Ora sono loro, in un sentiero molto stretto.

Ovviamente interverremo “ad opponendum” per contrastare tutte le istanze dell’azienda ed è fondamentale che anche tutti gli enti si presentino davanti al TAR, anche per evitare qualche “scherzo” da parte del Ministero.

COORDINAMENTO NO OMBRINA

 

 

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