COME FERMARE OMBRINA, LE PROPOSTE DEL COORDINAMENTO NO OMBRINA

Comunicato stampa del 5 settembre 2015

Fermare Ombrina, dal coordinamento una proposta per il parco marino-costiero regionale e per un’iniziativa di legge regionale alle Camere.

Prosegue la mobilitazione, in preparazione il ricorso al TAR contro il Decreto di Valutazione di Impatto Ambientale

ombrina_ombrellone

Fermare il progetto Ombrina! Per raggiungere l’obiettivo il Coordinamento No Ombrina individuato quattro strade: l’istituzione di un parco regionale marino-costiero; una proposta di legge di iniziativa regionale alle Camere affinché il Parlamento cancelli l’Art.35 del Decreto Passera; i ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale contro il Decreto di V.I.A. e, infine, la costante mobilitazione popolare con nuove manifestazioni e iniziative pubbliche.

L’Assemblea del Coordinamento No Ombrina si è svolta a Lanciano presso la sede comunale il 30 agosto pomeriggio. Presenti circa 150 persone dai semplici cittadini a sindaci e amministratori locali, deputati, rappresentanti di associazioni e movimenti, anche da L’Aquila.

NoOmbrinaPartecipanti

Le principali decisioni riguardano il prosieguo della lotta contro Ombrina e le altre trivelle in mare e riguardano:

-LEGGE REGIONALE PER UN PARCO MARINO: uno studio giuridico delle norme nazionali sui Parchi ha permesso di individuare uno spiraglio legislativo che permette di introdurre un sistema di tutela in mare direttamente con legge regionale, sull’esempio di quanto fatto dalla Regione Calabria che nel 2008 ha istituito diversi Parchi marino-costieri (http://www.regione.calabria.it/ambiente/index.php?option=com_content&task=view&id=33&Itemid=52) senza alcuna impugnativa da parte del Governo alla Corte Costituzionale. Pur nella consapevolezza che in questo caso il Governo non farà lo stesso, la legge potrebbe essere comunque utile per ritardare il procedimento o, almeno, dare ulteriori elementi di opposizione anche di tipo legale. Il coordinamento sta predisponendo una bozza di provvedimento che è in fase avanzata di redazione e che sarà a disposizione di tutti i consiglieri regionali già dall’inizio della prossima settimana.

-PROPOSTA DI LEGGE ALLE CAMERE DA PARTE DELLA REGIONE ABRUZZO (ED EVENTUALMENTE ALTRE REGIONI) PER L’ABOLIZIONE PARZIALE DELL’ART.35 DEL DECRETO PASSERA: chiediamo ai consiglieri della Regione Abruzzo di varare quanto prima una proposta di Legge di iniziativa regionale alle Camere per la modifica della parte dell’Art.35 del Decreto “Sviluppo” del 2012 che ha “riesumato” il progetto Ombrina e altri progetti in mare all’interno delle 12 miglia marine dalla costa. Tale possibilità è prevista dall’Art.121 della Costituzione Italiana che recita “Il Consiglio regionale esercita le potestà legislative attribuite alla Regione e le altre funzioni conferitegli dalla Costituzione e dalle leggi. Può fare proposte di legge alle Camere.” Sullo stesso tema, il Coordinamento No Ombrina ha già manifestato con un apposito documento perplessità sull’ipotesi di indizione di un referendum nazionale con un quesito proposto da almeno 5 regioni. Ombrina a metà 2016, quando si svolgerebbe un eventuale referendum, con grande probabilità avrà già avuto l’autorizzazione finale per cui un referendum rischia di arrivare in ritardo e rivelarsi inutile in quanto non avrebbe valore retroattivo. Questo senza considerare i problemi legati al raggiungimento del quorum (26 milioni di elettori al voto) su un unico quesito che riguarda poche regioni (non sarebbero toccate direttamente dal quesito grandi regioni con tantissimi elettori come Lombardia, Piemonte, Liguria, Lazio, Campania, Toscana) e pochi titoli minerari sul totale di quelli italiani (31 su 445 in terra e in mare, di cui 23 solo parzialmente entro le 12 miglia che verrebbero riperimetrati).

Questa proposta di legge di iniziativa regionale dovrebbe poi essere esaminata e votata da Camera e Senato. E’ vero che alcuni parlamentari hanno già cercato di modificare l’Art.35 del Decreto Sviluppo con emendamenti su varie leggi, ma senza quella pressione e mobilitazione che vi è ora su più territori, seppur in maniera non ancora omogenea a livello nazionale. Una proposta che arriva dalle regioni avrebbe tutt’altro peso e porrebbe i parlamentari provenienti da quei territori in forte difficoltà, soprattutto se l’azione sarà contestualmente accompagnata da forme di appoggio popolare (manifestazione a Roma; invio di mail di pressione; incontri preliminare sui territori con tutti i parlamentari dei diversi schieramenti ecc.)

Per quanto riguarda l’ipotesi referendaria il Coordinamento continuerà a lavorare con gli altri movimenti sull’ambiente e con quelli che si interessano di scuola e lavoro per valutare tutti assieme se e come lanciare una grande stagione referendaria su più temi, compreso il Decreto Sblocca Italia, con raccolta di firme nel 2016 e voto nel 2017.

Il coordinamento No Ombrina ha già inviato ai consiglieri regionali una bozza di deliberazione e di testo della proposta.

-CONFERENZA DEI SERVIZI PER IL RILASCIO DEL TITOLO MINERARIO: invieremo osservazioni e chiediamo alla Regione di fare domanda per partecipare al procedimento e alla Conferenza dei Servizi al fine di poter conoscere almeno il giorno della riunione anche per convocare eventuali iniziative pubbliche a Roma.

-RICORSI AL TAR CONTRO IL PROVVEDIMENTO DI V.I.A.: il Coordinamento ha già avviato incontri con diversi enti locali, alcuni dei quali presenti all’assemblea (Provincia di Chieti, comune di Vasto che poi il 2 settembre ha deliberato), per chiedere il ricorso al TAR del Lazio, anche attraverso un continuo interscambio con il Coordinamento.

L’Assemblea ritiene fondamentale presentarsi al TAR in maniera compatta (tutti i comuni costieri interessati; la provincia; la regione; gli altri enti eventualmente interessati; le associazioni). Alla Regione Abruzzo in particolare si chiede di coadiuvare l’Avvocatura regionale con ogni altra consulenza utile (da studi legali professionali ad eventuali consulenti in campi specifici ecc.).

-ULTERIORI MANIFESTAZIONI/EVENTI DOPO LANCIANO E L’AQUILA: sul punto sono state avanzate molte proposte e comunque, unanimamente, vi è il desiderio di continuare la mobilitazione con azioni sul territorio e a Roma. La maggior parte degli interventi ha sottolineato l’importanza di un’eventuale manifestazione a Roma in coincidenza con atti importanti (discussione della legge regionale/emendamenti che la riprendono se annunciati per tempo; conferenza dei servizi), anche per creare sinergia tra i diversi strumenti di lotta. Qualora la Regione Abruzzo non intenda aderire alle proposte del coordinamento allora si valuteranno altre manifestazioni in Abruzzo anche per contestare chi non difenderà la nostra regione con il dovuto impegno.

SEGRETERIA COORDINAMENTO NO OMBRINA 2015

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Una risposta a “COME FERMARE OMBRINA, LE PROPOSTE DEL COORDINAMENTO NO OMBRINA

  1. Buongiorno, penso che posizionare dimostranti, me e i miei figli compresi, in forma PERMANENTE!! davanti a tutti i comuni interessati ed alle varie sedi regionali sia il modo migliore per sensibilizzare la popolazione che al momento mi sembrano molto disinformata.

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