NO ALLE TRIVELLE IN MARE E IN TERRA! LE BANDIERE “NO OMBRINA” DI NUOVO IN MARCIA OGGI IN BASILICATA

Coordinamento No Ombrina 2015

Comunicato stampa del 07 giugno 2015

LE BANDIERE “NO OMBRINA” OGGI IN BASILICATA PER LA PASSEGGIATA CONTRO LA DERIVA PETROLIFERA “STIAMO SUL POZZO”.

GEMELLAGGIO” CON I LUCANI CONTRO LA ROCKHOPPER

Le bandiere del movimento No Ombrina sventolavano oggi tra i meravigliosi boschi lucani per portare la solidarietà della comunità abruzzese a quella della Basilicata. Quest’ultima subisce da vent’anni un trattamento “al petrolio” i cui danni economici, sociali ed ambientali sono ormai conclamati e sotto gli occhi di tutti.

Cinquanta persone, con un pullman partito all’alba da Lanciano, hanno partecipato alla passeggiata “Stiamo sul pozzo”  organizzata dal movimento “No triv” lucano per far conoscere direttamente il progetto della Rockhopper, la stessa società inglese che propone il progetto Ombrina mare davanti alle coste abruzzesi, che in Basilicata vuole riprendere a perforare in un’area su cui insiste già un pozzo che negli anni ’90 sarebbe stato chiuso perché incidentato (a questo link la storia del pozzo http://www.olambientalista.it/?p=38746).

RockhopperMappaNazionale

Cartello

VistaPozzo

Centinaia di partecipanti all’iniziativa hanno potuto constatare sul campo tutte le criticità ambientali collegate ad un pozzo petrolifero in terraferma. Solo il Governo Renzi non vuole ammettere quello che è ormai palese ai più, pur di fare regali alle lobby del petrolio. Trascinare il Belpaese in una deriva petrolifera e verso il mondo dell’economia fossile del passato con il decreto Sblocca/Sporca Italia è un errore drammatico, nel paese del sole e delle bellezze paesaggistiche e artistiche.

InCamminoBosco

L’efficienza energetica e le fonti rinnovabili sono già oggi competitive. Questo bilancio sarebbe molto più favorevole se nel conto complessivo dei costi e dei benefici venisse finalmente incluso il danno ambientale che non viene pagato dalle compagnie petrolifere perché puntualmente “esternalizzato”, facendolo pagare ai cittadini sia economicamente sia sotto forma di problemi alla salute e all’ambiente.

PausaBosco

Gli abruzzesi lo hanno compreso manifestando in massa a Pescara nel 2013 e a Lanciano nel 2015, nelle più grandi manifestazioni mai svoltesi nella regione.

Come sempre saremo in prima fila nella lotta in Italia e nel Mediterraneo perché le trivelle non le vogliamo né in terra né in mare. L’unico posto ancora disponibile per le “fossili” sono i musei!

Striscione

Le immagini dell’iniziativa sono disponibili in allegato. Tra qualche istante verranno inviati brevi video.

SEGRETERIA COORDINAMENTO NO OMBRINA 2015

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Una risposta a “NO ALLE TRIVELLE IN MARE E IN TERRA! LE BANDIERE “NO OMBRINA” DI NUOVO IN MARCIA OGGI IN BASILICATA

  1. Sono assolutamente contraria a qualunque intervento di ricerca di combustibile fossile, faccio mio lo slogan di Greenpeace Italia “L’Italia non è un paese per fossili”. Inoltre anche sul piano economico oggi è più vantaggioso investire sulle fonti rinnovabili, il fossile può solo procurare danni ambientali in un paese che non ne ha proprio bisogno considerato che ne ha già subiti troppi, e in gran parte non ancora riparati. Lo “sblocca Italia” deve volgersi al futuro, e certo il fossile non può essere il futuro energetico del nostro Paese. Renzi lo deve capire e dare ascolto ai cittadini.

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