VOGLIAMO LA CICLABILE COSTIERA E I BICIGRILL! ALTRO CHE TRIVELLE E PETROLIERI, IL NOSTRO MARE MERITA TURISTI E RISPETTO!

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Vogliamo la ciclabile costiera e i Bicigrill*, non le spiagge vista trivelle.

Oggi è stata una meravigliosa giornata per noi cittadini che combattiamo la deriva petrolifera e per centinaia di appassionati delle due ruote, impegnati nella manifestazione Iron Bike lungo la costa chietina.

Molti i ciclisti arrivati da altre regioni per conoscere attraverso lo sport Lanciano e il territorio del parco della Costa dei trabocchi.

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Il tracciato della competizione seguiva per un lungo tratto l’ex tracciato ferroviario abbandonato.

Da anni chiediamo e attendiamo i lavori per realizzare una meravigliosa ciclabile di oltre cento km lungo tutta la costa abruzzese per accogliere un turismo rispettoso dell’ambiente e capace di dare migliaia di posti di lavoro.

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Tanti imprenditori, ristoratori, balneatori, proprietari di bed and breakfast, hanno già scommesso su questo territorio investendo in una miriade di attività le proprie risorse.

Un’economia diffusa e durevole, che distribuisce ricchezza sul territorio e lavoro e che si sta sviluppando solo ora.

E’ incredibile che non sia questa, la ciclabile costiera, la vera opera pubblica “strategica” per il nostro futuro!

Il Governo, invece di aiutare questo processo, privilegia gli interessi di pochi petrolieri che manovrano le loro piattaforme da postazioni remote e senza creare lavoro, come dichiarano nei loro stessi elaborati progettuali.

Con il Decreto Sblocca/Sporca Italia il Governo Renzi, nel paese del Sole e delle bellezze paesaggistiche e architettoniche, dichiara le attività petrolifere di interesse strategico nazionale. Una scelta “fossile” in tutti i sensi.

Grandi profitti per i bilanci di società straniere, visti anche i privilegi fiscali di cui godono. Un’economia concentrata, basata su una finanza senza volto, che lascia sul territorio solo inquinamento e devastazione. La Basilicata, dopo 20 anni di “cura al petrolio”, nonostante abbia il principale giacimento europeo in terraferma, vede tutti gli indicatori sociali, economici ed ambientali in profondo rosso. I giovani emigrano a migliaia ogni anno e la disoccupazione è esplosa.

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In Trentino, dove hanno capito da tempo le potenzialità del turismo sulle due ruote, la rete delle ciclabili porta circa 3 milioni di presenze annue.

In Emilia Romagna – seconda regione italiana dopo il Trentino Alto Adige per presenze cicloturistiche – sono stati registrati 300mila arrivi di turisti bike per un totale di circa 1,4 milioni di presenze annue.

La ricerca “Cicloturismo e cicloturisti in Trentino” condotta nel corso del 2009 dall’Osservatorio provinciale per il Turismo della Provincia autonoma di Trento su quanti hanno frequentato le piste ciclabili in Val di Sole, Valsugana, Valle del’Adige e Garda Trentino ha stimato una ricaduta sui territori interessati che supera gli 85 milioni di euro!

Il nostro territorio e il mare Adriatico sono la nostra ricchezza.

Possiamo immaginare di far visitare ai turisti una costa vista trivelle con la mega-raffineria galleggiante del progetto Ombrina?

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Anche i ciclisti stanno con noi e ringraziamo l’associazione “Iron Bikers MTB” di Lanciano per la collaborazione e, soprattutto, per il loro lavoro splendido lavoro volto a sviluppare concretamente  queste idee organizzando per il decimo anno la marathon della Costa dei Trabocchi http://www.ironbikersmtb.com/

*In Trentino si stanno diffondendo i bicigrill. Da soli danno più posti di lavoro stabili dell’intero progetto petrolifero Ombrina mare! Qui sotto un’immagine dal Trentino.

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Una risposta a “VOGLIAMO LA CICLABILE COSTIERA E I BICIGRILL! ALTRO CHE TRIVELLE E PETROLIERI, IL NOSTRO MARE MERITA TURISTI E RISPETTO!

  1. non solo salviamo l’Adriatico, salviamo tutto il nostro mare, e tutte le nostre stupende coste. Non dimentichiamo il disatro della Val D’Agri.

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